apr
21
2011
Non capisco. Proprio non capisco.Si sa che in molti casi il rapporto tra i politici e la stampa non è dei più idilliaci. Ci sta. Ci può stare. Ma è incredibilmente stupido, secondo me, l’agire di molti amministratori palermitani. Alcuni assessori palermitani non fanno altro che negarsi sistematicamente. Funziona così: io ho un articolo, solitamente un disservizio che riguarda la pubblica amministrazione (e vedrai, mi occupo di questo), faccio foto, mi informo, raccolgo opinioni ed infine cerco l’opinione dell’assessore di competenza, do lui la possibilità di spiegare, di dire il solito “stiamo provvedendo” o “sono stati già stanziati X mila euro” oppure, in alcuni fortunati casi, di smontare completamente il caso. Solitamente finisce tutto bene, molti sono veramente disponibili e di una cortesia unica, penso ad esempio all’assessore Carta, Centro Storico o Grisafi, Verde, persone che, al di là della politicità o dell’operato svolto si sono dimostrate umanamente lodevoli. Lo stesso non si può dire di altri il cui rapporto col sottoscritto è sempre morto nelle loro segreterie con un “la faremo ricontattare”. Perennemente occupati, non solo per un incontro, ma anche per poche battute telefonicamente per far sì che il pezzo si concluda con un “avremmo voluto conoscere il parere dell’ass. in merito, ma non ci è stato concesso di saperlo”, il tutto lasciando intendere, a me ed a chi legge il mio articolo, che il nostro assessore abbia qualcosa da nascondere , anche se magari così non è. Ma è così difficile capire che il rapporto con la stampa è qualcosa di basilare per un politico e/o un amministratore? Il fatto che qualcuno abbia l’accortezza di non sparare a bruciapelo contro qualsiasi disservizio o apparente tale senza chiedere parere alcuno dovrebbe essere cosa lodevole, così come grande dovrebbe essere ogni occasione di comunicare, anche se a mezzo stampa, con il proprio elettorato e, ancor meglio, con coloro di cui si è rappresentante e responsabile. Il rapporto Palazzo-Stampa, dunque, dovrebbe essere non solo uno scomodo dovere, ma anche un piacere, anche e soprattutto quando non si tratta di quel tipo accondiscendente di stampa che tanto va di moda oggi.
apr
20
2011
Caro Santo, guardavo il mio calendarietto promozionale da portafogli … Ok, c’è gente che festeggia l’onomastico più volte durante l’anno causa omonimie di santi e di intenti varie … Ma non sarà un pò esagerato fare l’onomastico per sei e dico sei giorni di fila (notare in foto: 18 -23 Aprile) ???
ott
23
2010
Non ho ancora capito se twitter sia qualcosa di meraviglioso dal fascino inebriante o qualcosa di inutile. Andando a sensazione non riesco, per logica nemmeno. Potrei dire su due piedi che è meglio, decisamente, di facebook, pur essendo dalle funzioni limitate rispetto a quest’ultimo. In realtà questa caratteristica è proprio quella che fa la differenza a vantaggio del Twitter… Certo su Face ci sono tutti (e dico tutti) i miei amici, parenti, conoscenti fino all’82esima generazione ed è sicuramente, su questo non ci piove ineluttabilmente, meglio per quanto riguarda il piano del cazzeggio… Sul Twitter di contro c’è un fottio di gente famosa… anche se, eccezion fatta per i vari Severgnini e Chiellini… per il resto è un susseguirsi di “si esce di casa” e “ahhh finalmente a casa” … Poca la gente normale, tra questi qualcuno di intellettualmente stimolante … da me ho il solo micror che riesce ad essere interessante quanto io so di non essere nella mia twittattività… considerando che stasera guardando il mio profilo sotto la voce “similar to you” mi dava “Tuttosport” (che sia la fede juventina?). In fine c’ho un assessore che da dritte valide per articoli di II taglio, cosa per me non malaccio, e qualche news. In ogni caso twitter mi rimane è ancora un mistero… facile che ci siano 8milioni di funzioni che sconosco, come sempre… e poi chissà se funziona veramente questa cosa dell’interazione trai contatti, personalmente non ho mai partecipato a nessuna discussione cancellettata (#). Intanto so che Casini mi segue… e non so se sia questa una minaccia o cosa … e che Frattini non scrive praticamente più … che tutto ciò sia un enorme effetto i-pad, ossia “bello, ma che ccce faccio?”
ott
05
2010
… vuoi provare il vero savor de Cuva ? No ? Fan della latinoamericana ? Nemmeno ? almeno del ballo di gruppo da villagio vacanze ? O non è che magari volete affidare all’alchool le vostre problematiche ? Niente di tutto ciò ? Allora quest’affare, prodotto dai tizi che fanno la Lemonsoda fa per voi!
Sarà ma a parte il leggero retrogusto di menta iniziale a me pare la lemonsoda classica … poteri del Brand … quando il nome non è tutto… è di più…
Capisco che il presente è un post pressocché inutile, ma a me questa cosa fa sorridere … fra l’altro per ora è pure in offerta e costa meno della stessa lemonsoda… quindi ben venga hehehe
ott
01
2010
Non sono di quelli che si scandalizza per il fatto che la venuta del Papa paralizzi e paralizzerà da e per giorni il centro di Palermo, i grandi eventi paralizzano. Punto. E poi non siamo la classica capitale europea che ne ospita una certa cifra all’anno, siamo una capitale povera ma che si atteggia, qualche ictus nell’organizzazione ci sta. Sono persino d’accordo nel dire che Palermo, oggi come oggi, ha bisogno di speranza, ergo, ben venga il Pontefice da questo punto di vista. Mi perplimo tuttavia quando una città che non riesce a pagare 1000 euro all’anno per il nutrimento delle papere di Villa Niscemi, fiore all’occhiello della rappresentanza cittadina, a spenderne, di euro, duemilioniemmezzo per rendere il centrocittà “Popefriendly” e temo che altri ce ne vorranno per riportarla in stato “normal” … non sarebbe stato il caso di spenderli per renderla un minimo più “Citizenfriendly” ?