Oggi, 14 luglio, avviene, il primo sciopero dei blogger… uniti e convinti (almeno chi aderisce), contro una parte del decreto Alfano “anti intercettazioni”, che imbavaglierebbe, a loro dire, l’informazione libera, anche quella amatoriale, online. Ora… devo ammettere che molto fui tentato dal seguire l’onda telematica ed accodarmi a bloggatori molto più autorevoli (o quantomeno molto più letti ) di me, che manco blogger mi sento, e fare totale silenzio per un giorno (non che io scriva tutti i giorni).
Cosa non mi convince… beh, tanto per iniziare tutti i protestatari sanno che una parte del decreto imbavaglia l’informazione online… e fin lì, l’avevo capito pure io, ma, sarà la mia svogliatezza di oggi nel leggere, sarà per la mia distrazione o per un fattore di congiunzioni astrali (giuro, sono pronto ad ammettere una mia mancanza), ma mi pare di non aver letto sul sito di riferimento della protesta neanche uno stralcetto della parte incriminata del decreto. Girando per vari altri blog, tutti sanno di che si tratta, tutti protestano, ma devo dire che ho faticato a trovare uno che esponesse per intero la parte di interesse. Nel mezzo (tra inizio e fine ricerca) diversi blog in cui erano mostrate anche versioni contrastanti riguardo ai perché, da quello che non vuole il bavaglio a quello che non ama in blocco tutto il decreto e amen.
Detto anche ciò, questo è il disegno di legge ed il 15 è l’articolo oggetto dello sciopero. Sostanzialmente se io qui su scrivo minch… cioè… cose non vere, ho tempo 48 ore per rettificare su non più di due quotidiani nazionali con modalità specifiche e soprattutto senza commenti! (e qui il diritto di spiegarsi si frega, diciamo, ampiamente) altrimenti tuoni e fulmini…
Beh… da un lato è giusto che si imponga un minimo di decenza… quant’è vero che libertà non è fare il ‘zzo che mi pare indipendentemente da chi e cosa vado a danneggiare (idem riguardo lo scrivere). Ma è estremamente ridicolo posare la scure indistintamente su tutti così … cioè, se io scrivo”Barbara si appiccica con Luigi, che si concede a rapporti feticisti con Claudio, la cui moglie è solita avere svaghi da peripatetica”… beh, magari Barbara si può offendere, Luigi mi può denunciare (oh, esiste sempre la diffamazione eh???), poi Claudio può anche aspettarmi sotto casa… ma sono io, mi leggono in sei e comunque non ho nessun titolo che attesti la mia credibilità, sicchè si può credermi o meno (stessa cosa si dovrebbe fare con tutta la stampa). Altra cosa se ad affermare quanto sopra comunque è una testata nazionale o un sito o blog “opinion-leader” o che ha un suo seguito nutrito e in ogni caso delle credenziali, allora sì che le notizie possono far danni.
In fine, magari non sciopererò, non condividendo a pieno le modalità (solo le modalità), personalmente però penso che il decreto in questione tratti la materia in maniera quantomeno banale, superficiale e comunque parecchio stupida… Insomma, mi pare un pò buttato lì… come se uno che ha un topo in una stanza vietasse di aprire tutte le porte di tutte le stanze di tutte le case di tutto il paese per evitare che il topo “si diffonda”… mah…






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