Una foto suggestiva e significativa di un qualsiasi pomeriggio in via Ruggero VII che rende, per una volta, un’immagine colta, serena, gioviale, accogliente… appunto… romantica di Palermo, ben lungi dai soliti quadretti filo-mafiosi propinati a turno da ogni rete nazionale, dove il bene trionfa sul male e qualche buono “se la canta” (muore) sempre. In questo caso nessuno deve vincere su nessuno, c’è un blueser che suona con la sua acustica e la sua armonica a bocca, c’è la giovane architetto che passa sfogliando un libro di Khan, il bambino che mangia il suo gelato alla fragola mentre osserva la magia del calvo suonatore e la mamma che giochicchia col monopattino. Ci sono i volantinari in chiacchiera sullo sfondo ed un uomo che dalla stretta con cui tiene il suo casco sembra, tra l’ufficio e la moto, perferire di gran lungo la seconda. Tutto condito con un’aria di estrema, vigorosa, imprevedibile … normalità.






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